ANDREIS - via dei Cacciatori (avvicinamento)

DATI
Lunghezza: 6.4 Km - Km sforzo: 14.7 Kmsf - Salita: 834 m - Discesa: 834 m - Dislivello totale: 1668 m - Altitudine minima: 460 m slm - Altitudine massima: 1282 m slm

Difficoltà:
Cammino: Alta
Accessibilità
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Sconsigliato
Anziani: Sconsigliato
Cani: Sconsigliato
Io peso
kg
e ho
Questo percorso corrisponde a...
Tempo
-
ore
Calorie
-
Kcal
Risparmio
-
Vita in più
-
ore

Visualizza tabella degli alimenti

Relazione a cura di: Ciro Antonio Francescutto
Relazione aggiornata a: Novembre 2023
CARATTERISTICHE - La via deve il suo nome allo stretto intaglio terminale che si conclude sulla cresta del Raut nelle vicinanze della vetta e dove i cacciatori si posizionavano per colpire dall'alto gli animali che altri cacciatori dal basso avevano fatto salire sul ghiaione terminale, che come un imbuto si conclude in cresta. E' la più difficile tra le vie di salita al Raut, con alcuni passaggi di 2°, ma che consente di attravresare ambienti naturali particolari ed estremamente panoramica. Non troveremo acqua lungo la salita: periodo consigliato primavera e autunno...in estate troppo caldo e tratti probabilmente inerbati potrebbero risultare fastidiosi, mentre d'inverno la presenza di neve lo renderebbe proibitivo. Su questa in una salita tardoa autunnale proprio a causa della neve trovò la morte l'alpinista Luca Miorin, a cui è dedicata una significativa targa con incide le peroire "più salgo, più tutto trova senso".       
DESCRIZIONE - Partiamo dalla frazione di Sott'Anzas da dove ci incamminiamo in discesa lungo il sentiero CAI 979A in direzione del torrente Susaibes, che in breve tempo raggiungiamo e  valichiamo fino ad intravedere alla base delle pendici del monte Toc l'attacco del sentiero che risale a discreta pendenza fino ad addentrarsi in un bel bosco di noccioli. 
La salita prosegue impegnativa fino a raggiungere un punto panoramico sulla val Susaibes e la faglia periadriatica a quota 860 mslm (Plangiaria). Qui esso smorza in pendenza e piega verso sinistra: poche decine di metri avanti si trova a quota 865 mslm l'attacco della Via dei Cacciatori (una vecchia C rossa su un albero indica la partenza, ma non si sa per quanti anni possa resistere, né se sia facile individuarla).
La via sale comodamente tra numerosissimi schianti di faggi in un poco pendente bosco, in cui sarà utile cercare la vecchia bollinatura rossa e la traccia sul terreno (non sempre individuabile) per gli alberi caduti, ma nel complesso abbastanza intuitiva.
Essa va a portarsi lungo una comoda crestina di risalita ove la pendenza si fa un pò più marcata e che inizia a far intravedere vedute davvero notevoli sulla bassa Valcellina.
Arriviamo per la cresta fino a quota 1140mslm, ove il sentiero la abbandona e decisamente piega a sinistra lungo un tratto traverso di circa 200 metri che si porta alla base di una canalina erbosa, su cui per comodi tagli di mughi inizieremo una salita impegnativa per pendenze, che ci porterà fino alla sommità della canalina ove essa piega a destra passando sotto paretoni di pietra e rientra nel bosco, da dove prosegue la saluta a tratti impegnativa fino a giungere ad un terrazzino decisamente panoramico (1280mslm)
Fondo del percorso