I JAM 23 - la valle dei venti

DATI
Lunghezza: 6.6 Km - Km sforzo: 17.1 Kmsf - Salita: 1051 m - Discesa: 117 m - Dislivello totale: 1168 m - Altitudine minima: 270 m slm - Altitudine massima: 1212 m slm

Difficoltà:
Cammino: Alta Corsa: Alta
Accessibilità
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Sconsigliato
Anziani: Difficile
Cani: Difficile
kg
Questo percorso corrisponde a...
Tempo percorrenza
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ore
Calorie consumate
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Kcal
Risparmio
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Vita in più
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ore

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Fondo del percorso

CARATTERISTICHE - Un itinerario che raggiunge la vetta transitando per la sempre bella conca di casera Piccoli, a sua volta raggiunta grazie ad una panoramica deviazione lungo la cosiddetta valle dei venti

DESCRIZIONE - Dalla Biblioteca di Maniago (via Battiferri) ci immettiamo lungo via Venuti, un vicolo cieco che si conclude nmei pressi di un antico arco dell'acquedotto e prosegue lungo la mulattiera "val di Pan", che decorrendo pressoché parallela alla strada della val Colvera (SP26), di cui verosimilmente era stata il tracciato originario. Essa dopo 500 metri si congiunge con la strada della cava, su cui ci immetteremo in salita andando a sinistra e procedendo sull'asfalto fin quando esso termina e continua come sentiero lungo il troi di Clapis, che procede per 600 metri fino a giungere in uno slargo panoramico, poco oltre il quale a sinistra noteremo un sentiero che sale dal tiro a segno, di fronte al quale un evidente sentiero sdale a destra lungo la cresta di cava (attenzione a non confondersi con il sentiero che sempre a destra una decina di metri prima entra nella cava). Lo percorreremo per 550 metri (32%) costeggiando la vecchia cava fino ad incrociare il CAI983 che sale a destra in direzione del Clap del Pater Nostri brevemente raggiungibile diopo 300 metri (14%). Da qui ci riporteremo sulla mulattiera anteriore del monte Jouf fino a raggiungere il tornante successivo (curva Gariup), dal cui capitello imboccheremo il tratto di sentiero che dopo circa 200 metri ci condurrà al trivio di sentieri da cui individueremo quello centrale che sale verticale davanti a noi: il cosiddetto "calvario". Saliamo per 350 metri (27%) fino a giungere ad un incrocio in cui nuovamente proseguiamo lungo la retta via davanti a noi che sale impegnativa per altri 350 metri (33%) fino a ricongiungersi al CAI983, su cui procediamo solo per una ventina di metri fino ad individuare sulla destra - nei pressi di una curva del sentiero- una debole traccia che porta ad un'altana intravedibile in lontananza ad un centinaio di metri: la traccia è poco visibile e transita sopra un tratto erboso a sinistra dell'altana. E' consigliato raggiungere l'altana per godere il panorama sulla sottostante pianura. Recuperiamo la traccia che decorre tradversale, sempre dritta e a sinistra dell'altana fin quando all'interno del bosco essa ridiventa molto meglio evidente (probabilmente una vecchia mulattiera): è il troi della valle dei venti, un sentiero di circa 300 metri che conduce all'omonima pratosa valle, da cui dopo essere scollinati scenderemo entro la conca in cui giace casera Piccoli. Dal davanti i ruderi della casera prendiamo il sentiero che circumnaviga il catino e ci dirigiamo sull'altipano dello Jouf e dopo essere transitati a sinista di malga Jouf giungiamo al piazzale dello Jouf (1100mslm). Dopo 350 metri giungeremo ad un bivio in cui andremo a sinistra per raggiungere la panoramica croce, da cui ci dirigiamo lungo la cresta che decorre a fianco delle antiestetiche antenne, per poi scendere e risalire sui margini di una forcella, dopo la quale la cima del monte è ormai un traguardo vicino.


Flora e fauna