I JAM 10 - Gli stali di Polaz

DATI
Lunghezza: 5.8 Km - Km sforzo: 14.7 Kmsf - Salita: 893 m - Discesa: 127 m - Dislivello totale: 1020 m - Altitudine minima: 411 m slm - Altitudine massima: 1206 m slm

Difficoltà:
Cammino: Alta Corsa: Alta
Accessibilità
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Impegnativo
Anziani: Difficile
Cani: Difficile

Informazioni a 4 zampe - by HikingPaws


Acqua: presente solo prima di lasciare la strada dei Landri. Ne va sempre portata, vista la lunghezza del tracciato.
Ombra: tranne dopo Casera Piccoli, il percorso si svolge tutto nel relativamente fresco bosco a Nord-Est.
Avvertenze: l'itinerario è poco frequentato ed in una zona un po' selvaggia, quindi l'incontro con animali selvatici è probabile.
Note: poco dopo l'inizio, presso il ponte sul Colvera, è visibile una grande pozza di facile accesso dove il cane può fare il bagno.
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Questo percorso corrisponde a...
Tempo percorrenza
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ore
Calorie consumate
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Kcal
Risparmio
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Vita in più
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ore

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Fondo del percorso

CARATTERISTICHE – Percorso impegnativo, pochissimo battuto, sul versante posteriore del monte Jouf, che raggiunge le antiche stalle di Polaz, nei pressi del landri del Disertou: è una bella alternativa d'estate perché il lato Nord dello Jouf consente una fresca salita in ombra.

DESCRIZIONE – Partiamo da borgo Fornasatte (440mslm) in comune di Frisanco, che raggiungeremo percorrendo la strada della val Colvera, trovandolo sulla sinistra 500 metri dopo avere oltrepassato le due gallerie. Ci dirigiamo verso il minuscolo e pittoresco borgo attraversandolo tra le case fino a continuare lungo l’unica strada che diviene sentiero e scende in direzione del ponticello sul torrente Colvera di Jouf, dopo essere transitati a finaco dal capitello “Conean”. Attraversato il ponte ci innestiamo andando a destra sulla strada dei Landri: la cosa più difficile (soprattutto in estate quando la vegetazione è più rigogliosa) sarà trovare l’innesto del sentiero che si trova sulla sinistra a 250 metri dal ponticello, difronte un piccolo slargo/parcheggio della strada che individuiamo sulla destra. Una volta individuato un bollino rosso su un albero, la traccia è evidente e sale decorrendo in modo continuo trasversale, incontrando due funi di boscaioli e proseguendo per 950 metri (28%) fino a giungere a quota 680 mslm, dove il sentiero devia a sinistra e sale con pendenza ingravescente (33%) fino a sbucare dopo 500 metri sulla cresta del Clapon Alt in prossimità del cosiddetto Landri del Disertou (o Landri della Pietraia) a 840 mslm. Circa 60 metri prima di salire sulla cresta si consiglia una deviazione di una trentina di metri sulla destra per individuare alcuni evidenti terrazzamenti, dove sorgevano le stalle di Polaz.
Il percorso prosegue in cresta lungo un tratto in cui la traccia non è sempre ben visibile, ma risulta ben percorribile seguendo la cresta ed alcune bollinature o rosse o azzurre.
Dopo 220 metri (29%) sulla sinistra potremmo individuare la traccia molto nascosta su cui sbuca il  troi dal Guaiadour (885mslm).
Altri 60 metri (34%) e sulla destra altrettanto nascosta si trova la traccia che conduce alla mulattiera boscaiola (910mslm).
Ancora 70 metri (39%) e sulla sinistra come le precedenti molto nascosta possiamo trovare la conclusione del troi da la part di Gritti (940mslm).
Complessivamente il tratto di sentiero che segue la cresta del Clapon Alt e va dal Landri del Disertou fino a concludersi a 1020mslm incontrando il poco visibile troi della valle dei venti misura 730 metri (28%): esso termina su una collina pratosa oltre la quale vi è la valle dei Venti, una conca che scende attraverso i prati verso casera Piccoli (1015mslm) che raggiungeremo scendendo per 200 metri (-3%).
Dalla casera circumnavighiamo la conca della valle, percorrendo la mulattiera che la collega all’altipiano dello Jouf, raggiungendo dopo 600 metri a sinistra la confluenza del “calvario” a quota 1010mslm: da qui mancano 400 metri (11%) per raggiungere il piazzale del monte Jouf (1110mslm)
Dal piazzale ammireremo la bellezza dell'altipiano dello Jouf, la sottostante malga Jouf e l'imponente profilo del monte Raut (2025mslm). Continueremo lungo la mulattiera che troveremo (guardando la cima del Raut) a sinistra in direzione della cresta della cima per altri 360 comodi metri (12%), fino ad individuare ancora a sinistra la traccia che segue la cresta. Con altri 300 metri (15%, a pendenza ingravescente) ci porteremo alla croce dello Jouf (1203mslm) dove il panorama sulla pianura sottostante è davvero notevole: per raggiungere la meno nota e poco gettonata vera cima del monte dovremo dirigerci verso le antenne e seguire il sentiero CAI 983 che decorre lungo la cresta.
Inizieremo un tratto molto bello con vista sul sottostante lago di Ravedis e sul monte Fara (1342mslm) che scende per un tratto di 300 metri fino a giungere ad una sella (1160mslm), da cui lasceremo a sinistra le tracce del CAI983 per attraversare i prati che troviamo dinnanzi: seguendo la traccia raggiungeremo dopo gli ultimi 300 metri di salita (15%) la vera cima del monte Jouf (1212mslm)


Flora e fauna