Andreis - CIMA MONTE CASTELLO (1937mslm) - sentiero Luca De Lorenzi

DATI
Lunghezza: 10.8 Km - Km sforzo: 29.1 Kmsf - Salita: 1834 m - Discesa: 1834 m - Dislivello totale: 3668 m - Altitudine minima: 434 m slm - Altitudine massima: 1937 m slm

Difficoltà:
Cammino: Alta
Accessibilità
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Sconsigliato
Anziani: Sconsigliato
Cani: Sconsigliato
Io peso
kg
e ho
Questo percorso corrisponde a...
Tempo
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ore
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Kcal
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Relazione a cura di: Michele Beltrame
CARATTERISTICHE - Una camminata impegnativa per escursionisti esperti conduce alla cima del monte Castello, un percorso pochissimo battuto, che sale lungo la risalita del torrente da li Pales fino a forcella Navalesc, quindi decorre in cresta fino alla cima panoramica. Periodi consigliati: primavera ed autunno. Nella primavera 2019 nei pressi della cima è deceduto Luca De Lorenzi, ricordato con una targa.
DESCRIZIONE - Usciti dall'abitato di Andreis in direzione della frazione Alcheda, la strada (via dell'Acquedotto) scende ad un ponticello sul Rio de li Pales, presso cui ci sono limitate opzioni di parcheggio. In alternativa è possibile attraversare il ponte e lasciare l'auto poco dopo sulla destra. Vista la prossimità con Andreis è consigliato parcheggiare presso il Centro Visite.
Dal ponte sul Rio de li Pales si imbocca a destra una strada bianca a Nord (cartelli indicatori) seguendo il sentiero CAI 975-976. Dopo pochi metri la strada guada agevolmente un corso d'acqua secondario e giunge subito ad un bivio, presso il quale si sceglie la stradina di sinistra. La strada si restringe e sale più ripidamente per pochi minuti fino a raggiungere un'insellatura in corrispondenza di un piccolo capitello. Da qui si scende per una trentina di metri su largo sentiero fino a raggiungere l'ampio letto del Rio de li Pales, che in questo punto è talora asciutto. Vanno qui ignorati i cartelli che invitano a salire al Bivacco dell'Asta e si risale invece il greto del torrente, rimanendo sulla sua destra su sentiero CAI 975 (i segni sono sempre ben evidenti). In breve il greto diviene incassato tra le rocce ed inizia a scorrervi l'acqua: si guada agevolmente un paio di volte fino a salire alcuni metri sulla destra proseguendo su piacevole sentiero in mezzo alle erbe. Si prosegue per alcuni minuti fino ad attraversare il torrente per poi tornare sulla destra poco dopo: i guadi sono su tracce ma sempre ben segnati. Si giunge ad un bivio, segnalato da cartelli indicatori, con il Sentiero Naturalistico del Monte Ciavac (circa 540 m), che lasciamo sulla destra. Continuando invece sul segnavia CAI 975 ben presto la traccia si stacca diagonalmente sulla destra presso un corso d'acqua con abbeveratoio in legno ed inizia a salire in maniera un po' più marcata rimanendo a volte presso il torrente ed a volte più lontano, sempre percorrendone il lato destro: si attraversano alcune fasi boschive ed altre più rocciose. Poco prima di quota 800 m il corso d'acqua diviene secco e la traccia inizia ad inerpicarsi sul costone prativo destro a ripide serpentine, attraversando anche zone di grandi massi, e successivamente tagliando fino a rientrare, in leggera discesa, nel letto in secca del torrente a quota circa 900 m presso dei caratteristici enormi massi; da rilevare che questa parte del percorso può essere disagevole e non individuabile ad inizio stagione se in inverno si sono verificati smottamenti del terreno: si tratta comunque di rimanere sempre sul costone destro cercando i punti prativi dove il sentiero è sempre ben visibile. Ci si arrampica tra i massi seguendo la segnaletica ed immediatamente si rientra nel bosco, questa volta sul lato sinistro del torrente, un passaggio in una zona un po' franosa. Si sale, spesso ripidamente, sul sentiero tra erba e radi faggi che a volte torna presso il greto in secca e prevede qualche banale passaggio tra i massi. Esso comunque, sempre ben segnato, sostanzialmente si mantiene sulla sua sinistra fino ad arrivare ad una zona ghiaiosa ed all'improvviso termine della valle del Rio de li Pales sotto le rocce (quota 1080 m), dove si trova anche una sorgente (ultima fonte d'acqua disponibile tutto l'anno a meno di prolungate siccità estive). Benché in apparenza sia impossibile proseguire, si sale su una cengia sulla destra e la si percorre attraversando alcuni rinforzi in legno su sentiero un po' esposto. In una decina di minuti ci si immette in uno spettacolare canyon scavato tra le rocce del Monte Castello da cui è visibile l'abitato di Andreis e che a causa degli accumuli di neve che cadono dal monte Castello, può presentare neve anche in estate. Si segue l'inequivocabile via di salita su ripide serpentine (acqua sulle rocce di sinistra in periodi non secchi) che ben presto fanno guadagnare quota, rimanendo comunque sempre all'interno dell'ampio canale. A quota circa 1480 m il sentiero si inerpica sul costone prativo a sinistra alzandosi sopra il canale e, sempre abbastanza ripidamente, raggiunge Forcella Navalesc (quota 1526 m). 

Il sentiero CAI 975 ben segnato continuerebbe come CAI 975a in discesa fino alle Tronconere ed al Lago di Selva, oppure (con segnatura scadente, ex CAI da anni dismesso) andrebbe a sinistra conducendo a forcella Giaved. La salita al Monte Castello non è invece segnata, almeno non in maniera ufficiale. Si segue il sentiero evidente che si stacca in direzione Est e sale ripidamente nei pressi dello spartiacque per un paio di minuti, per poi attraversare a sinistra sempre in salita nel bosco e raggiungere un canale erboso. Si sale il canale sull'erba alta senza una vera e propria via obbligata, cercando di stare sul suo fianco destro e puntando ad una evidente forcellina un po' sulla destra che separa un piccolo sperone dalla dorsale a sinistra che poi sale sul Monte Castello. Giunti faticosamente, salendo direttamente le erbe, alla forcellina (circa 1730 m), si seguono le tracce che la lasciano a sinistra (ometti e bollini) e che successivamente salgono direttamente sullo spartiacque. Ci si mantiene sempre sulla cresta puntando ad una roccia alta circa 3 metri, che si aggira sulla sinistra. Il sentiero qui, grazie anche all'erba meno rigogliosa, diventa più evidente e continua (ometti lungo tutto il percorso) a seguire la dorsale fino a raggiungere la vetta del Monte Castello, le cui 2 croci sono visibili solo all'ultimo momento (1937mslm). Da qui si apre un grandioso panorama sulle pareti del Raut, sul Fara e sulla pianura. Dalla cima è possibile raggiungere attraverso una selletta in un centinaio di metri la antistante anticima (1923mslm), che è quella visibile da Andreis

La discesa si svolge lungo lo stesso tracciato della salita. In caso di nebbia occorre prestare attenzione nel tratto tra la vetta e Forcella Navalesc, poiché i segni sono occasionali e la traccia evanescente: il percorso è comunque abbastanza ovvio.

Percorso descritto da Michele Beltrame
Grazie ad Andrea Papaiz per il video dalla cima, di cui io non ho potuto godere il panorama
Fondo del percorso