ML - San Antonio - forcella Croce

DATI
Lunghezza: 10.4 Km - Km sforzo: 18.1 Kmsf - Salita: 768 m

Difficoltà:
Cammino: Alta Corsa: Alta Mountain Bike: Alta
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Lunghezza: 10,4 km. Distanza effettiva: 18,1 km-sforzo. Salita: 768 metri. Discesa: 768 metri. Dislivello totale: 1536 metri. Pendenza massima in salita: 25%. Pendenza massima in discesa: -16%. Altitudine minima: 315 mslm. Altitudine massima: 781 mslm. Estetica: 10 (splendido)
 
Partenza: dalla piazza Cavour di Maniagolibero nei pressi dell’attraversamento pedonale di fronte la chiesa.
 
Caratteristiche: percorso panoramico che offre splendide vedute sulla fine della Valcellina, dove il torrente confluisce nella pianura dopo essersi riversato nel serbatoio di Ravedis, quindi raggiunge la storica chiesetta di San Antonio e l'altrettanto storica forcella Croce. Non disponibili fonti d’acqua lungo il percorso.

Descrizione - guardando la chiesa di Maniagolibero, vai a destra su via Angelo Del Mistro, proseguendo per 330 metri fino all'incrocio con via Ortigaria che imboccherai andando a destra ed iniziando la salita (dopo l’ultima casa diventa via Valpiccola). Dopo 300 metri (11%), nei pressi di una curva a gomito verso destra, individua a sinistra una mulattiera che procede debolmente in discesa, inizialmente come strada sterrata, quindi come sentiero ben battuto, seguendo i segnavia del CAI967: esso costeggia un centinaio di metri più a destra ed in alto la strada che si dirige al ponte di Ravedis ed offre panoramiche vedute sul greto del Cellina. Giunto sopra il ponte di Ravedis, inizia la salita più bella ed impegnativa con una pendenza media abbastanza costantemente attorno al 20%. E’ il tratto più spettacolare, da cui si possono ammirare a destra il monte Fara, il lago di Ravedis, davanti l’abitato di Montereale, a sinistra il Cellina e la pianura. Assolutamente interessanti sono le tracce lasciate nei secoli sulle pietre dalle slitte: era questa infatti l’antica e prima via di collegamento tra i paesi della Valcellina e la pianura, attraverso cui le “sedonere” scendevano d’estate a vendere i prodotti lignei realizzati durante l’inverno. Dopo 250 circa dall'inizio della salita metri inizia sulla sinistra l’anello della Forra del Cellina (CAI996) che porta all’imbocco della galleria del Fara in 2 ore di cammino o alla Molassa in circa 6 ore. Dal bivio vi sono ancora 665 metri su splendido sentiero con pendenza importante, che si addentra nel bosco e addolcisce la sua pendenza nell’ultimo tratto, quando ormai la chiesetta di Sant’Antonio è alle porte.
Passando davanti la chiesa, procedi sempre dritto lungo il CAI967, fino a giungere alla forcella Croce, ove una targa posta nel 1988 vicino alla croce ricorda che "per questo valico passò e patì un millennio di storia della val Cellina".
Rientra sui tuoi passi per 430 metri fino al bivio che indica a sinistra la traccia che conduce a casera Jouf e a Maniago e che seguirai per 60 metri fino a lasciare la traccia che sale ed individuare a destra un sentiero che decorre lungo la valle di San Antonio scendendo parallelo a quello da cui eri salito e dopo 1,9km riceve da destra il CAI-899 (Frassati), che sale dalla chiesa di San Antonio.
Scende per 2,1km lungo la traccia che decorre parallela e più alta rispetto a quella percorsa all'andata: nota che dopo 1,4km incontrerai un bivio, in cui dovrai lasciare a sinistra la traccia del CAI-899 (Frassati) per scegliere invece quella di destra. Una volta rientrato sull'asfalto della strada della Valpiccola, scenderai a destra fino a raggiungere il punto da cui eri partito
 
Fondo del percorso:
  Asfalto Strada sterrata Sentiero
% 14% 5% 81%