Polcenigo San Floriano B (4,3km)

DATI
Lunghezza: 4.3 Km - Km sforzo: 6.1 Kmsf - Salita: 177 m

Difficoltà:
Cammino: Bassa Corsa: Media Mountain Bike: Alta
Io peso
kg
e ho
Questo percorso corrisponde a...
Tempo
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ore
Calorie
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Kcal
Risparmio
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Vita in più
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ore

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Nome: D11S. Floriano
Luogo:                        Polcenigo  (PN)
Partenza:        Polcenigo; parcheggio Parco S. Floriano
Arrivo:                        Polcenigo; parcheggio Parco S. Floriano
Lunghezza:     3,81km.
Asfalto:           01,00 km.
Sterrato:        02,31 km.
Sentiero:        00,50 km.
Dislivello:       99 metri
Adatto per:    Camminare-correre
 
Percorso:        Dal parcheggio del parco di S. Floriano verso sinistra verso il parco ed al primo bivio tenere la sinistra verso la parte bassa del parco (le marcite). Procedereper la stradina principale lasciando la foresteria sul lato destro e fino a quando si giunge in prossimità del primo ramo del fiume Livenza. Costeggiare il torrente seguendo il sentiero posto sulla sponda sinistra per 200 metri e poi tenere il sentiero che vira verso sinistra; poi ancora a sinistra per la stradina che porta alla foresteria. Sul lato destro dell’edificio (per chi lo guarda dalle marcite) vi è un sentiero abbastanza ripido che dovremo prendere per giungere alla strada principale che conduce alla parte alta del parco. Imboccata la strada, procedere verso sinistra e poi sempre diritti fino alla foresteria principale. Svoltare a sinistra dopo la foresteria e procedere sempre diritti fino a quando si incontra un edificio adibito a ricovero di attrezzi. Prima di questo edificio, sul lato sinistro, vi è un sentiero che conduce in via Sottocolle; proseguire per via Sottocolle e poi per via Sottoboschi fino al punto di partenza.
Note: 
La prima parte del percorso ci consente di ammirare prati permanenti costituiti da oltre un centinaio di specie erbacee e delimitati da siepi alberate. Sono prati che vengono utilizzati nel corso della stagione vegetativa per il pascolo e la fienagione. L’erba è tagliata in primavera e durante il resto della stagione viene effettuato il pascolo turnato con frequenti spostamenti del bestiame.
La notevole disponibilità di acqua di risorgiva del fiume Livenza consente di mantenere la tradizionale tecnica della “marcita”. L’acqua proveniente dall’apertura di chiuse, che alimentano i canali all’interno degli appezzamenti del Parco, favorisce la crescita dell’erba e la produzione di foraggio anche nei periodi più freddi.
Dopo la salita del breve e ripido sentierosi presenta sul Colle dei Mori la visione di un ambiente caratterizzato da bosco, prati permanenti e da una variegata flora e fauna.
Qui sono presenti la prima Foresteria e la sala didattica. Oltrepassati l’orto botanico-conservativo e l’uliveto si intravede la seconda Foresteria e sulla destra il campo delle vecchie varietà di melo.
Il bosco del colle è caratterizzato dalla presenza di querce, carpini, ciliegi, aceri e castagni.
A livello arbustivo si segnala la presenza di biancospino, corniolo, pungitopo ed altre specie.
Nello strato erbaceo si trovano anemoni,epatiche, pervincheed ellebori.
L’allevamento di razze minori o a rischio d’estinzione è stato introdotto allo scopo di conservare la diversità genetica del patrimonio zootecnico regionale. Troviamo le seguenti razze: bovini Pezzata Rossa Friulana, equini Bardigiano, ovini Alpagota e Carsolina, suini Mora Romagnola e Geneticamente Friulano, polli Robusta Lionata, Robusta Maculata, Rodhe Island e Siciliana, tacchini Comune Bronzato ed Ermellinato di Rovigo e Oca Romagnola.
Gli animali pascolano per tutto l’anno, riproducendosi in libertà ed allevando naturalmente la prole che poi viene venduta per integrare il reddito.