Maniagolibero - casa Forestale

DATI
Lunghezza: 6.4 Km - Km sforzo: 11.9 Kmsf - Salita: 547 m

Difficoltà:
Cammino: Alta Corsa: Alta
Io peso
kg
e ho
Questo percorso corrisponde a...
Tempo
-
ore
Calorie
-
Kcal
Risparmio
-
Vita in più
-
ore

Visualizza tabella degli alimenti

Lunghezza: 6,4 km. Distanza effettiva: 11,9 km-sforzo. Salita: 547 metri. Discesa: 547 metri. Dislivello totale: 1094 metri. Pendenza massima in salita: 28%. Pendenza massima in discesa: -26%. Altitudine minima: 315 mslm. Altitudine massima: 797 mslm. Estetica: 8 (molto bello)
 
Partenza: dalla piazza Cavour di Maniagolibero nei pressi dell’attraversamento pedonale di fronte la chiesa.
 
Caratteristiche: impegnativo e molto bel percorso che sale da Maniagolibero quasi interamente per sentiero fino alla casa della Forestale. Difficoltà alta per dislivello. Non disponibili fonti d’acqua lungo il percorso.
Partenza: dall’intersezione tra via Del Mistro e via Ortigaria in Maniagolibero.
 
Descrizione - guardando la chiesa di Maniagolibero, vai a destra su via Angelo Del Mistro, proseguendo per 330 metri fino all'incrocio con via Ortigaria che imboccherai andando a destra ed iniziando la salita (dopo l’ultima casa diventa via Valpiccola). Dopo 190 metri (10%), nei pressi di una curva verso sinistra individuerai sulla destra una vecchia mulattiera (oggi largo sentiero) che si dirige a Maniago di Mezzo: iniziala ed appena dopo 40 metri individua a sinistra la traccia di un sentiero che si stacca dalla via sterrata. Segui la evidente traccia e dopo una decina di ripidi metri (28%) vedrai sulla destra l’ingresso a buco di un antro (“bus”) utilizzato come rifugio per i bombardamenti ai tempi della guerra. Il sentiero decorre grossomodo parallelo ed in salita (6%) alla strada della Valpiccola, sui cui si riporta dopo 200 metri. Rientrato sull’asfalto, procedi per un centinaio di metri (9%) fino ad individuare sulla sinistra l’imbocco di una stradina sterrata lungo cui ti inoltrerai procedendo per 90 metri (10%) fino ad trovare sulla destra un sentiero su cui andrai salendo per 170 metri (6%) fino a ritornare sulla strada della Valpiccola poco prima di una curva che ruota verso destra: da qui o puoi procedere lungo la strada asfaltata per 165 metri e poi prendere la strada sterrata che troverai a sinistra prima del terzo tornante, oppure se vuoi evitare l’asfalto e provare una simpatica variante, proprio dalla prima curva dopo che sei uscito del sentiero ne origina un altro sempre a sinistra, che sale lungo l’alveo di un torrente asciutto. Procedi lungo questo bel tratto per 170 metri con pendenza dell’11% (il torrente prosegue verosimilmente concludendosi più in alto, ma non esistono tracce battute), fino ad individuare sulla destra un brevissimo ma irto (43%) sentiero di 30 metri che ti farà uscire dalla conca, riportandoti su una stradina sterrata (da cui saresti provenuto se avessi fatto i 165 metri del tratto su asfalto), in cui procederai salendo a sinistra.
Sali lungo la stradina per 265 metri (18%) fino a giungere ad un incrocio a tre vie, in cui eviterai quella di destra (che si riporta verso la strada della Valpiccola), ed il sentiero che procede dritto (il Frassati, CAI-899, che si porta verso la base della strada che sale sullo Jouf), per scegliere infine il sentiero che trovi alla tua sinistra su cui ti inerpicarai. Il sentiero sale abbastanza impegnativo (21%) per 380 metri, fino ad incontrare una strada serrata (detta "tagliafuoco", che a destra si congiunge dopo 150 metri alla strada che sale sullo Jouf): attraversata la strada la traccia riprende salendo bellamente per altri 1,1km (22%). Il sentiero si attenua in pendenza a metà di questo tratto (17%) divenendo a tratti poco visibile e incrociando un altro sentiero, dopo cui nell'ultima parte si presenta più impegnativo (27%) ad in alcuni tratti con traccia non perfettamente individuabile. A conclusione di questo tratto sarai giunto presso la casa della Forestale: dopo avere rifiatato ed ammirato il panorama, spalle alla casa puoi individuare sull’angolo di sinistra della staccionata il sentiero lungo cui effettuerai la discesa, procedendo per  6 tornanti fino ad un tratto in cui il sentiero si rettilinizza, decorrendo parallelamente alla montagna e lungo una discesa meno impegnativa (-8%).
Dall’ultimo tornante che gira a sinistra alla fine del tratto rettilineo il sentiero si trasforma in strada sterrata: dal tornante stai attento poiché a 200 metri sulla destra inizia un evidente sentiero lungo cui volterai, per riprendere la discesa: scendi per 350 metri (-31%) fino ad incrociare il Frassati (CAI 899, che a destra sale verso la chiesetta di San Antonio). Tu attraversalo e procedi dritto lungo la traccia in discesa e dopo altri 250 ripidi metri (-26%) giungerai all’ampio sentiero che scende a sinistra in direzione della strada della Valpiccola: dopo 25 metri a destra c’è una simpatica brevissima deviazione su un sentiero poco visibile che si porta su un colle pratoso da cui è possibile ammirare un bel panorama sul greto del Cellina e che rientra dopo un centinaio di metri sul sentiero principale.
La discesa inizialmente impegnativa (-25%) si attenua progressivamente e si conclude sulla strada asfaltata della Valpiccola, che seguirai in discesa fino al punto di partenza.
 
Fondo del percorso:
 
  Asfalto Strada sterrata Sentiero
% 22% 6% 72%