DATI
Lunghezza: 12.8 Km
- Km sforzo: 25.4 Kmsf
- Salita: 1265 m
- Discesa: 1265 m
- Dislivello totale: 2530 m
- Altitudine minima: 542 m slm
- Altitudine massima: 1322 m slm
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Sconsigliato
Anziani: Sconsigliato
Cani: SconsigliatoVisualizza tabella degli alimenti
CARATTERISTICHE - Questo anello aggiunge un senso al bivacco Molassa, che -una volta raggiunto- non offre possibilità di continuare con itinerari successivi. Siamo andati a verificare lo stato del sentiero dismesso che dal bivacco conduceva a forca Bella, quindi scendeva lungo la cresta di San Daniele del Monte. Itinerario greppistico, molto vario, immerso in una natura che ha ripristinato la sua selvaggia bellezza: conduce fino alle pale del Resettum, nei pressi dell'origine del cosiddetto "canalone obliquo".
ACQUA - Assente
PERIODO CONSIGLIATO - Primavera e autunno: in estate troppo caldo visto le basse quota: il percorso in cresta sarebbe in piena esposizione solare e con probabili difficoltà legate all'erba alta.
DESCRIZIONE - La prima parte fino al bivacco Molassa è descritto a questo LINK. E' possibile partire dall'abitato di Barcis, ma per attenuare la importante fatica che ci attende è consigliabile avvicinarsi alla località Le Roppe (575mslm), ove troviamo possibilità di parcheggio all'origine del sentiero CAI 974.
Da località Le Roppe (580 mslm) cerchiamo i segnavia del sentiero CAI 974, che inizia presso un capitello e transita in una improbabile fessura tra due case, quindi sale lungo un bel sentiero per l'iniziale unico tratto di salita.
Il bivacco Molassa (700 mslm) dista 4,7km da Le Roppe ed il sentiero che lo raggiunge è ben conservato e mantenuto, poco più che pianeggiante con leggeri saliscendi ed accumula una salita di soli 150 metri: il percorso è molto bello, panoramico, semplice ma attrezzato con numerose funi perché scorre a ridosso di alcuni tratti leggermente esposti.
Il sentiero decorre sulla destra orografica del torrente Molassa lungo un’ampia valle da cui si intravede alle spalle l’abitato di Andreis, il monte Fara, sulla destra i monti Turlon e Taront, mentre a sinistra e davanti domina il maestoso complesso del Resettum.
Fino al bivacco vi è un'unica fonte d'acqua circa 1km prima del bivacco (ma d'estate potrebbe trovarsi a secco): il tempo stimato per giungere al bivacco è di 1 ora e mezza.
Dal lato Nord del bivacco Molassa (700mslm) origina un sentiero dismesso ove possiamo individuare residui della vecchia bollinatura biancorossa. Esso risulta ancora ben evidente almeno fino a quota 783, ove si biforca in un traccia di destra che si dirige verso la base di salita alla Forcia Bassa del Resettum e la traccia di sinistra che ci riguarda e che sale in modo deciso ma poco evidente sul terreno, con bollinatura sempre più rada, fino a portarsi in breve tempo su un costone comodo per risalire, che ci permette di guadagnare quota prima attraversando un bosco di faggi, quindi verso quota 1000mslm da una fascia di pini con numerosi schianti, infine nella parte più alta nuovamente sotto di faggeta, anch'essa con parecchi schianti che rendono un pò laboriosa la salita, anche se risulta transitabile. A quota 1100mslm iniziamo a spostarci verso sinistra, con l'idea di avvicinarsi alla cresta di Forca Bella, fino a transitare in un piccolo rugo (1200mslm), oltre il quale decorriamo grossomodo trasversalmente e rimanendo in quota, fino a raggiungere per bella faggeta la cresta a quota 1280mslm.
Da qui iniziamo la discesa per il lungo (3,3km) tratto di cresta che per numerosi saliscendi ci condurrà fino a forcella Vallata: sul terreno la traccia è talora visibile ma perlopiù intuitiva in quanto segue esattamente la linea di cresta e risulta ben percorribile. Dopo Forca Bella (1162mslm) un tratto di salita ci porta alla cima di quota 1233, uno dei tanti punti panoramici da cui apprezzare soprattutto va vista sull'immensa parete Sud del Resettum: in questa cima abbiamo avuto una piccola incertezza, in quanto indotti a scendere per il costone di destra. La traccia scende a sinistra seguendo sempre la linea di cresta. Dopo un breve tratto di discesa riguadagniamo metri per raggiungere una cima di quota 1158 e ci prepariamo per il vero punto complesso dell'intera percorrenza, ossia il passaggio di forca Bassa. Infatti la mappa Tabacco (anno 2026) indica una perocorrenza impossibile ed anche la linea di cresta ci induce a continuare fino a forca Bassa: la cresta si conclude davanti a noi proprio sopra la forcella, ma con una parete verticale di circa 20 metri da cui è impossibile sia scendere sia salire (da chi provenisse da San Daniele). Pensare di scendere sul versante di sinistra/Est/lato Molassa sarebbe ancor più impossibile, in quanto la parete da questo lato è ancor più strapiombante. Abbiamo trovato una soluzione di discesa sulla destra una quindicina di metri prima di arrivare sopra la forca lungo una canalina erbosa, decisamente sconsigliabile: faticosissimamente scesi di una settantina di metri abbiamo finalmente incontrato la traccia che circumnaviga la forchia in sicurezza. Il passaggio di forca Bassa (938mslm) esiste e si trova lungo un sentiero che transita sul versante NordOvest (a sinistra, per chi arriva alla forca da San Daniele): dalla forcella (arrivando da San Daniele) scendiamo a sinistra seguendo la traccia sul terreno e la rada bollinatura fino ad arrivare a quota 895mslm, da dove il sentiero riprende a risalire fino a riportarsi sulla cresta. Se trovarlo è relativamente semplice per chi arriva da San Daniele, decisamente più complesso è individuarlo per chi scende da forca Bella: stimiamo che l'inizio del sentiero (che noi non abbiamo trovato) si trovi circa 150 metri prima di scendere a forca Bassa. Nell traccia satellitare qui scaricabile abbiamo omesso la canalina da cui siamo scesi e cancellato il tratto, stimando il punto di attacco del sentiero: quando torneremo per seguire la traccia aggiornata la ripubblicheremo correttamente.
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Percorso con Aldo Romano