DATI
Lunghezza: 9.7 Km
- Km sforzo: 17.3 Kmsf
- Salita: 760 m
- Discesa: 760 m
- Dislivello totale: 1520 m
- Altitudine minima: 541 m slm
- Altitudine massima: 1261 m slm
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Per bambini autonomi
Anziani: Medio
Cani: MedioVisualizza tabella degli alimenti
CARATTERISTICHE - I suggestivi gradoni scoscesi del Lis Vinadis, che caratterizzano in versante Sud del monte di Rivo presentano un aspetto geologico davvero molto suggestivo. Alcune leggende narrano che il grande anfiteatro fosse sede di un lago, altre che tra Lis Vinadiis si aggirassero i dannati. In realtà è vero che un grande ghiacciaio circa 10.000 anni fa ricoprisse il monte di Rivo, e ritirandosi causò una frana che tramite il torrente Randice scese fino ad ostruire il torrente But e creando un lago. E' a questi periodi che risalgono i movimenti franosi che nei secoli hanno eroso la pietra e realizzato i pittoreschi Campanili del Lander, all'interno di uno stupefacente grande anfiteatro
DESCRIZIONE - La via più utilizzata è quella che parte da Màina Madonute, percorrenza alla quale noi ci siamo collegati partendo però dal centro di Piano d'Arta, incamminandoci da borgo Salar lungo il Troi Sot la Mont e Troi del Lander (CAI 410), che dopo un tratto in sottobosco di 1,2km alle pendici del monte si innesta su una pista forestale (CAI 408), la quale dopo 250 metri giunge ad un guado sul torrente Randice, oltre il quale si innesta sulla strada che sale dalla Màina Madonute: dall'altro lato della strada il sentiero continua in un breve (400 metri) tratto impegnativo (29%) che si conclude nei pressi di un capitello ove confluisce con il sentiero, anch'esso proveniente da Màina Madonute. Da qui il sentiero prosegue a pendenze modeste (16%) in gran parte all'ombra di un bel sottobosco per 2,4km, prima di giungere al bivacco Lander (1182mslm): qui manca poco (250m) al tratto panoramico (1260mlsm), da dove si possono osservare i particolarissimi campanili dei Lander.
Per il rientro si può utilizzare la stessa via, oppure una volta rientrati al bivio nei pressi del capitello, prendere il sentiero di destra, che scende per portarsi sulla pista forestale che conduce a Màina Madonute, da dove tramite strada sterrata giugniamo comodamente a Piano d'Arta.