DATI
Lunghezza: 22.0 Km
- Km sforzo: 37.5 Kmsf
- Salita: 1550 m
- Discesa: 1550 m
- Dislivello totale: 3100 m
- Altitudine minima: 515 m slm
- Altitudine massima: 1636 m slm
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Impegnativo
Anziani: Sconsigliato
Cani: DifficileVisualizza tabella degli alimenti
Splendido percorso che include una vertical, un lungo e faticoso saliscendi in cresta e un tranquillo rientro su strada. La parte sommitale offre spettacolari panorami sulla pianura, sui Musi e sull'Alta Valle del Torre.
Di fronte alla fermata dell'autobus di Monteaperta si notano i cartelli indicatori CAI 710, che guidano lungo la strada finché essa termina. Si imbocca il sentiero, il quale raggiunge subito un ruscello: lo si attraversa piegando poi a sinistra per risalire sul lato opposto, in modesta pendenza, su bosco di conifere e latifoglie. Superata una zona ghiaiosa, ci si porta su uno spallone che diviene via via più ripido. Le serpentine rendono il cammino sempre comodo, fino ad un diradamento della vegetazione (1100 mslm). Con pendenza in sensibile aumento man mano che il bosco cede il passo al prato, a circa 1300 mslm il sentiero taglia a sinistra (prestare attenzione ai frequenti segni per evitare di saltare il traverso). Si riprende inerpicandosi in modo sempre più deciso fino all'uscita sulla cresta del Gran Monte (1552 mslm), che rappresenta la fine della vertical: gli ultimi 150 metri di dislivello sono davvero molto faticosi.
Si inizia a percorrere la cresta in direzione Est, sempre su ottima segnatura CAI, con la possibilità di ammirare un panorama spettacolare sia a Sud, verso le colline e la pianura, che a Nord su Musi, Alta Valle del Torre e rilievi della Val Resia. Una serie di saliscendi su terreno sovente pietroso e disagevole caratterizza questa parte di cresta, a volte affilata eppure mai particolarmente esposta o pericolosa. Oltrepassando un piccolo stagno, un ultimo ripido tratto conduce al punto più alto dell'escursione, il Monte Briniza (1636 mlsm, croce di legno e libro di vetta). Fine delle fatiche? Nemmeno per sogno. Il tracciato rimane sconnesso e faticoso: solo dopo infiniti saliscendi esso conduce a Sella Kriz (1540 mslm, grande croce in memoria dei caduti e dei dispersi in tutte le guerre), punto di incontro con la mulattiera militare CAI 711, la quale qui coincide con il Cammino Celeste e rappresenta una salita meno faticosa da Monteaperta.
Si segue ora la mulattiera, tralasciando la discesa verso il Passo Tanamea, su segnavia CAI 742 e indicazioni per il Ricovero ANA Montemaggiore: finalmente si cammina sul comodo, spostandosi in versante Alta Valle del Torre e riguadagnando poi la dorsale con qualche tornante fino a portarsi proprio sopra il Ricovero ANA Montemaggiore, raggiungibile proseguendo lungo la mulattiera per qualche minuto. In direzione opposta un altro sentiero scende invece a Cornappo. Il nostro itinerario prosegue invece per cresta, dove l'incedere su erbe e qualche sasso è tuttavia molto più comodo rispetto alla parte attorno alla vetta del Monte Briniza. Oltrepassata una punta senza nome con piccola croce metallica, in buona salita si perviene alla Punta di Lausciovizza (1623 mlsm). Un lungo attraversamento su modesti saliscendi permette di conquistare anche l'ultima vetta, la Punta di Montemaggiore (1613 mslm, libro di vetta).
La discesa inizia sempre per cresta ed in breve si raggiunge un bivio con cartelli: a sinistra il CAI 712 conduce al Passo Tanamea, mentre dritti una traccia non segnata continua verso la Slovenia. Si procede senza indugio invece a destra, calandosi a serpentine meravigliosamente tracciate sul ripido costone prativo, alternato da qualche zona alberata, fino a quota circa 1050 mslm, quando si entra definitivamente nel bosco. Superando un ghiaione, la discesa continua comodamente tra gli alberi oltrepassando vari corsi d'acqua fino a sbucare su una strada sterrata. Si prosegue a destra arrivando a Montemaggiore (793 mlsm). In stagione estiva raccomandiamo una breve deviazione, attraversando il paese fino a raggiungere La Vrata Gialla, incantevole B&B con chiosco esterno dove concedersi una meritata pausa.
Per il ritorno si segue inizialmente il Cammino Celeste: ritracciando verso il centro del borgo, una scalinata sulla sinistra (indicazioni azzurre del Cammino) conduce nella parte alta del paese, da dove una seconda scalinata, questa volta su prato, diventa poi sentiero e sale fino ad una sella (948 mlsm). Si continua su un sentiero che scende nel bosco incrociando un paio di volte una strada sterrata (tavolini con sorgente a quota circa 850 mslm) fino ad immettersi definitivamente in essa, la quale diventa asfaltata nei pressi delle prima case di Cornappo, la cui piazza (521 mslm) si raggiunge poco dopo. Da qui altro non resta che percorrere la lunga strada asfaltata che riporta a Monteaperta, alternando discesa ad un paio di risalite per un totale di 120 metri di dislivello positivo.
Percorso lungo e faticoso, adatto a cani allenati.
Acqua: a Monteaperta ci sono due fontane, e si incontra un ruscello appena partiti. Scendendo dal gran monte si superano vari ruscelli, circa mezz'ora prima di raggiungere Montemaggiore, dove c'è anche una fontana. Scendendo verso Cornappo, oltre a una sorgente, si incontrano anche vari ruscelli.
Ombra: la parte di cammino sotto quota 1000 mslm si trova nel bosco. I prati alti e la cresta sono a battuta di Sole e quindi potenzialmente problematici nelle giornate molto calde. ma piacevoli in quelle fresche.
Animali: durante l'attraversamento in cresta si possono incontrare decine di camosci, e quindi può diventare necessario tenere il cane al guinzaglio.