DATI
Lunghezza: 12.1 Km
- Km sforzo: 24.7 Kmsf
- Salita: 1262 m
- Altitudine minima: 955 m slm
- Altitudine massima: 1914 m slm
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Impegnativo
Anziani: Sconsigliato
Cani: SconsigliatoVisualizza tabella degli alimenti
CARATTERISTICHE - Estremamente panoramico percorso ad anello, seguendo la via di cresta tra le cime del monte Verzegnis, a cavallo tra la Val d'Arzino e la Carnia. Impegnativo per lunghezza e dislivello, ma non presenta tratti complessi o esposti. Non c'è possibilità di trovare acqua lungo la percorrenza. Nella parte finale molto interessante il transito per la “via del marmo”, museo a cielo aperto di archeologia mineraria, percorso approfondito da numerose tabelle e dall'esposizione permanente “Rosso Verzegnis” sita a Sella Chianzutan, nei pressi del punto di arrivo della teleferica utilizzata per il trasporto del marmo.
CENNI STORICI - La cava del marmo rosso di Verzegnis, denominata Lavoreit ros, è situata sul versante nord-est del monte Lovinzola, nel gruppo del monte Verzegnis, a quota media di 1690 metri. La cava era già nota almeno dal 1889: nel 1922 una associazione di imprenditori locali dette il via all’estrazione e al trasporto ad alta quota con carri e poi per scorrimento lungo lo scivolo detto “strada lizza”. Nel 1925-26 la SAIM (Società Anonima Industria Marmi) costruì la decauville -sistema di trasporto dei massi di marmo con carrelli su rotaia a scartamento ridotto- nel tratto di alta quota, e poi la teleferica, successivamente potenziata e unico mezzo di trasporto del materiale fino a Sella Chianzutan. Il periodo di attività andava da giugno a settembre-ottobre e la mancanza di vie di comunicazione costringeva gli operai a fermarsi sul posto per una o due settimane. A partire dal 1926, l’area della cava venne attrezzata con alcuni locali di lavoro: il laboratorio con fucina, il magazzino, la stalla per l’asino che trainava il carrello per lo spostamento del materiale. Per consentire ai lavoratori di alloggiare in quota si costruirono la mensa con la cucina, i dormitori, un piccolo servizio igienico.
Il marmo rosso era apprezzato per le sue caratteristiche in Italia, in Europa e anche Oltreoceano, ma nel tempo l’andamento della produzione fu condizionato dalle vicende storiche e da eventi naturali avversi. La SAIM proseguì l’attività fino al 1976, anno del terremoto del Friuli, poi con vicende alterne fino al 1981, quando decise di fermare gli impianti a causa dell’inadeguatezza degli impianti. Per interessamento del Comune di Verzegnis, con il Contributo della Comunità Montana della Carnia venne costruita la nuova strada, completata nel 1989, che sale sul versante nord-est del Colle dei Larici. Nell’agosto 1999 la nuova società SAIM ottenne l’autorizzazione regionale all’estrazione del marmo e riprese l’attività. I vecchi impianti sono dismessi e sono ormai testimonianza di archeologia industriale. Fonte: tabella presso Casera Mongranda.
Alle quote più elevate del monte affiorano le Encriniti del Monte Verzegnis, calcari rosati a volte fossiliferi (crinoidi, ammoniti, belemniti, ma anche denti di pesci e di rettili) che risalgono al Giurassico medio-superiore e vengono sfruttati per cavarne un pregiato “marmo” (il termine commerciale di marmo in questo caso si riferisce ad un calcare). In tutti i casi si tratta di rocce prevalentemente carbonatiche depositatesi in ambiente marino.
Nei pressi di Sella Chianzutan si trova l’Esposizione Permanente Rosso Verzegnis, collocata all’interno della stazione di arrivo della teleferica: essa illustra principalmente la storia dell’estrazione del calcare rosso a Encriniti nella cava a cielo aperto del monte Verzegnis. Dell’edificio originario sono conservati i basamenti di ancoraggio e le parti originarie della struttura in ferro, distinguibili oltre i vetri a pavimento. La facciata ‘aperta’ invita a volgere lo sguardo a monte, immaginando un carico di Rosso Verzegnis in discesa.
Fonte: CARNIA MUSEI - Esposizione permanente 'Rosso Verzegnis' - Sella Chianzutan, Verzegnis - https://musei.kpaxcarnia.prodigys.it/it/scopri-i-musei-9495/area-della-scienza-e-della-tecnica-9501/mostra-permanente-rosso-verzegnis-10447
DESCRIZIONE - Partiamo da Sella Chianzutan (955mslm), nei pressi dell'Esposizione Permanente “Rosso Verzegnis” (vecchio punto di arrivo della teleferica), da dove origina il sentiero CAI 806 (via del marmo) il quale per comoda salita per sottobosco e poi per un breve tratto di strada raggiunge casera Mongranda (1066mslm), dietro la quale il sentiero prosegue ancora in sottobosco fino a giungere al bivio (1500mslm) in cui la via del Marmo devia a destra, mentre noi seguiremo la panoramica traccia che sale uscendo dal bosco prosegue ancor più comodamente per rocce e prati in direzione di Casera Val (1655mslm), che si trova al centro del magnifico catino del monte Verzegnis: circa 200 metri prima di arrivare alla casera, sulla sinistra troviamo la traccia che si dirige verso la cresta del Verzegnis. Il sentiero infatti dopo una breve salita si porta a raggiungere la cresta: i primi 450 metri di cresta sono assolutamente spettacolari e non particolarmente impegnativi (21%), mentre l'ultimo tratto è l'unico faticoso (ma né esposto, né tecnicamente difficile) e raggiunge la cima monte Verzegnis o Pizzat (1914mslm) dopo 200 metri a pendenza 41%.
Da qui inizia la circumnavigazione dell'intero catino, godendo di scorci panoramici davvero notevoli, come passeggiando su una balconata a vista sulla Carnia: scenderemo ad una prima forcellina (accessibile anche da casera Val), da cui una breve salita ci condurrà al monte Cormolina (1873mslm), che assieme al successivo Lovinzola gode del primato di scenografia, quindi per breve discesa a forca Cormolina (1780mslm, accesso anche da casera Val), quindi il salicendi continua raggiungendo due cime minori, una prima di quota 1853mslm e una seconda di quota 1830mslm, da cui raggiungeremo il monte Lovinzola (1868mslm), come già detto estremamente panoramico.
La traccia risulta sempre presente e ben evidente sul terreno: l'abbiamo trovata un pò inerbata dala cima di quota 1830 al Lovinzola, da cui scendiamo in direzione della cava di marmo Lavoreit ros, che attraversiamo fino a giungere all'inizio della strada Lizza, che congiungeva la cava a sella Chianzutan: qui seguiamo i vecchi binari della decauville e giungiamo ad una breve galleria, oltre la quale giungiamo alla stazione alta della teleferica. Da qui prestiamo attenzione a non scendere per il sentiero di sinistra (solo per escursionisti esperti), ma andiamo a destra lungo la via del Marmo, che ci conduce al bivio da cui eravamo transitati in salita: da qui all'arrivo ricalchiamo gli stessi passi già percorsi fino all'Esposizione Permanente "Rosso Verzegnis", che al rientro troveremo più facilmente visitabile.
Percorso con Giacomo Leone Francescutto