NAVARONS - Col Maior - Gravis di Trep - Pirimpimpins - Ciucul dal Signour

DATI
Lunghezza: 8.3 Km - Km sforzo: 16.7 Kmsf - Salita: 840 m - Discesa: 840 m - Dislivello totale: 1680 m - Altitudine minima: 325 m slm - Altitudine massima: 947 m slm

Difficoltà:
Cammino: Esploratore
Accessibilità
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Sconsigliato
Anziani: Difficile
Cani: Sconsigliato
Io peso
kg
e ho
Questo percorso corrisponde a...
Tempo
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ore
Calorie
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Kcal
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Relazione a cura di: Ciro Antonio Francescutto
Relazione aggiornata a: maggio 2025

DESCRIZIONE - Da Navarons (325mslm), ci incamminiamo lungo via Garibaldi, alla fine della quale giungiamo ad una bella fontana, utile punto per raccogliere acqua (non ne troveremo lungo la percorrenza): da qui continuiamo lungo via Garibaldi passando a fianco dell'edificio della vecchia Latteria Turnaria, fino ad uscire dal paese e giungere dopo circa 200 metri ad un ponticello, subito dopo il quale sulla sinistra origina un pò nascosta la salita di una vecchia mulattiera, che sale a tratti su un selciato di pietra a tratti lungo un sentiero, fino a giungere ad un bivio, in cui andiamo a destra in salita fino a portarci in un prato nei pressi di una casa: qui il sentiero si perde nel prato, ma l'idea è di passare davanti alla casa e continuare sopra fino al termine dell'erba, ove al limitare del bosco il sentiero riprende in modo evidente e sale fino a portarsi su una mulattiera sconnessa, su cui ci immettiamo andando a destra fino a raggiungere la sommità pratosa di Col Maior (652mlsm). 

Dalla parte sinistra/Nord del prato troviamo l'inizio del sentiero che scende e torna nel bosco fino a giungere dopo circa 300 metri ad un incrocio a 4: qui deviamo a sinistra/Nord, scendendo brevemente e poi risalendo fino a raggiungere un tratto ghiaioso. Ci troviamo sul versante Sud di Gravis di Trep (=ghiaie di Trep). Dopo un breve tratto su una crestina, ci spostiamo sul versante Est della cima, che consiste in un traverso su piccoli ghiaioni, con aspetto di dolomiti di alta quota, pur trovandoci a soli 600 metri: la traccia sul terreno qui non risulta sempre ben visibile, ma una vecchia bollinatura rossa è di fondamentale aiuto per trovarne il decorso grossomodo rettilineo e valicare le ghiaie fino a rientrare nel bosco, da dove il sentiero continua e si inerpica fino ad una insellatura, da cui raggiungiamo prima la cima posteriore, poi quella anteriore della cima Gravis di Trep (704mslm), da cui la vista è notevole. 

Nella traccia qui allegata, ho volutamente mantenuto la più breve via di salita che avevo percorso perdendomi, ossia seguendo le tracce di animali anziché quella di umani: essa passa per una esile cengia sottostante alla parete e si tiene un pò più alta rispetto a quella umana: è una breve salita di ghiaie dolomitiche, che mi è piaciuta ed anche se non corrisponde alla traccia ufficiale, ne costituisce una simpatica possibilità di variante più breve e più faticosa.  

Per raggiungere Ciucul del Signour ci si cala dl breve pendio del versante Nord di Gravis di Trep, o più correttamente come è noto dai locali con il nome di "Pirimpinpins", fino a portarsi ad una insellatura, da cui origina un evidente sentiero che sale nel sottobosco seguendo grossomodo una rettilinea via sulla larga cresta Sud della cima: con l'alzarsi di quota il sentiero diviene sempre più pendente e meno definito, ma ancora segnato da debole, vecchia e utilissima bollinatura. prima di raggiungere la vetta transitiamo per la Claupa del Signour, un singolare piccolo anfratto. mancano poche fatiche per raggiungere il Cicul del Signor (= cocuzzolo del Signore) a quota 947mslm, una cima che a causa della fitta alberatura non offre una visuale panoramica, che invece si può godere da sopra la claupa. 

Fondo del percorso