DATI
Lunghezza: 6.4 Km
- Km sforzo: 9.2 Kmsf
- Salita: 277 m
- Discesa: 277 m
- Dislivello totale: 554 m
- Altitudine minima: 355 m slm
- Altitudine massima: 531 m slm
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Per bambini autonomi
Anziani: Medio
Cani: SempliceVisualizza tabella degli alimenti
CARATTERISTICHE - Il Dint è un modesto rilievo che si posiziona a lato della Forra del Cellina e da dove - anche grazie all'innesto di punti panoramici - è possibile godere di meravigliose vedute sulla forra. Nei periodi di apertura della Forra è possibile compiere un percorso ad anello (vedi oltre): la percorrenza della forra avviene lungo il tragitto della Vecchia Strada della Valcellina e consente di ammirare da vicino la grande bellezza della Forra, in particolare nella zona nei pressi del bivio della Molassa. La storia della Vecchia Strada della Valcellina ed in particolare gli episodi che portarono all'incendio di Barcis sono descritti a questo link. L'accesso alla strada è limitato a causa della franosità della gola: durante la stagione estiva è possibile entrare pagando un simbolico ticket di accesso e noleggio caschetto. Informazioni sulla Riserva Naturale della Forra del Cellina tra cui date, orari e modalità di accesso sono reperibili nel sito del Parco Dolomiti Friulane. Nei periodi di chiusura della Forra è possibile rientrare da località Molassa percorrendo a ritroso il sentiero, oppure la strada asfaltata che decorre sul facile transito del Dint.
PERDIODI CONSIGLIATI - Il percorso del Dint è percorribile tutto l'anno, mentre per quello della Forra del Cellina è necessario consultare i periodi di apertura nel sito indicato.
ACQUA - Ne vedremo parecchia ma non potremo accedervi!
DESCRIZIONE - Da località Ponte Antoi ci dirigiamo lungo la strada del lago (versante Piancavallo) fino ad incontrare sulla sinistra l'inizio del sentiero CAI 997, su cui ci immettiamo. In breve tempo per facili salite giungiamo ai primi due belvederi sulla Forra del Cellina. Il sentiero continua evidente e ben segnalato nel sottobosco, fino a giungere nel terzo belvedere, che si trova sopra al bivio della Molassa. Da qui inizia il tratto in discesa che si conclude sulla strada del Dint e su cui ci incamminiamo andando a destra fino a raggiungere il ponte sulla Molassa, da cui è possibile vedere l'impressionante salto sulla sottostante forra della Molassa. Poco dopo il ponte troviamo il cancello da cui si accede alla Forra del Cellina (solo nei periodi di apertura): prevede il pagamento di un simbolico ticket e la consegna di un caschetto. Procediamo lungo la strada a fianco della forra della Molassa fino a dove essa si immette nel Cellina, uno dei luoghi più incantevoli della Regione FVG. Da qui il rientro avviene sulla Vecchia Strada della Valcellina (aperta nel 1906 e chiusa nel 1992) andando a destra arrivando al bivio: è però consigliabile effettuare un prolungamento andando a sinistra e continuando fino alla Vecchia Presa proseguendo per 600 metri, quindi rientrare verso il bivio della Molassa, da cui attraversando le gallerie scavate nella pietra nel 1922 risaliamo la forra, fino a giungere al turistico ponte tibetano, che consente un passaggio aereo sopra le acque turchesi del Cellina. La percorrenza si conclude dopo l'ultima galleria, da cui torniamo a Ponte Antoi, nel punto da cui eravamo partiti.
Percorso con Pietro Principe