LE TRE CIME DI MEDUNO - Sottomonte - castello di Toppo - casera Tamer bassa - monte Davanti - casera Davass - monte Ciaurlec - monte Valinis

DATI
Lunghezza: 19.7 Km - Km sforzo: 32.9 Kmsf - Salita: 1320 m - Discesa: 1320 m - Dislivello totale: 2640 m - Altitudine minima: 166 m slm - Altitudine massima: 1145 m slm

Difficoltà:
Cammino: Media Nordic Walking: Alta Corsa: Alta Mountain Bike: Alta
Accessibilità
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Sconsigliato
Anziani: Sconsigliato
Cani: Sconsigliato
kg
Questo percorso corrisponde a...
Tempo percorrenza
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ore
Calorie consumate
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Kcal
Risparmio
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Vita in più
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ore

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Fondo del percorso

CARATTERISTICHE - Lungo ma facile itinerario che conduce alle tre cime di Meduno: non saranno quelle di Lavaredo, ma in una giornata limpida permetteranno di godere di panorami sul Friuli davvero notevoli. Acqua presente solo in casera Tamer Bassa ed a Cilia. 

DESCRIZIONE Da Piazza Miani a Sottomonte di Meduno ci incamminiamo lungo via Pastori fino a incontrare dopo 400 metri sulla destra via Scabin su cui ci immettiamo fino a giungere al successivo incrocio con via Sottomonte: qui attraversiamo e procediamo su via località Tomba sempre su asfalto per 450 metri fino ad individuare sulla sinistra una strada sterrata che si porta a ridosso della base del monte e decorre lungo una comoda mulattiera fino a giungere dopo circa 1,8km all'inizio del sentiero che conduce al castello di Toppo. Dopo una brave salita di circa 200 metri giungiamo ad un incrocio in cui vale la penna deviare a sinistra per raggiungere in breve alle rovine del particolare e panoramico castello di Toppo (364mslm). Rientriamo sui nostri passi e dopo essere tornati all'incrocio  proseguiamo dritti fino ad immetterci nell'evidente e ben segnalata traccia del CAI 850 che saliremo fino a giungere presso casera Tamer Bassa (586mslm), dove troveremo l'ultima sicura fonte d'acqua. Poco prima della casera troveremo il bivio con il CAI 850A che si ricongiunge alla nostra percorrenza presso casera Davass: è una via decisamente più ripida rispetto a quella che scegliamo noi lungo il CAI 850. Ad 1km (19%) da casera Tamer Bassa -nei pressi di alcuni capitelli- giungeremo ad una curva a gomito dal cui apice origina un sentiero traverso che conduce al Valinis, mentre noi continueremo a seguire le tracce del CAI 850 che virano in direzione del monte Davanti (947mslm) che raggiungeremo dopo essere usciti dal sottobosco ed avere percorso un cresta erbosa dopo altri 1,1km (15%): procediamo ungo la traccia erbosa fino a giungre in breve ad un incrocio dove potremmo andare a destra per vedere la bella conca di casera Davass (891mslm), quindi rientrare all'incrocio e proseguire dritti sempre sul CAI 850 in direzione del monte Ciaurlec.  Dall'incrocio avremo da percorre 2,5km (9% ma con saliscendi) fino a giungere al bivio per il Ciaurlec: al bivio andremo a sinistra per raggiungere in 5' la cima del monte Ciaurlec (1145mslm) che raggiungeremo più per ragioni storiche o statistiche, in quanto la vegetazione circostante ne chiude la visuale.  Rientrati al bivio giriamo a sinistra e dopo 250 metri ne raggiungiamo un altro: a destra potremmo raggiungere in 400 metri la deludente casera Tamer Alta, oppure andremo a sinistra sul CAI 819 in direzione del Valinis. Ci attende un lungo e semplice (-5%, ma con saliscendi) tratto di discesa in sottobosco: dopo 2,2km dovremo stare attenti a non imboccare la traccia  che a sinistra ci riporterebbe a casera Tamer Bassa e dopo altri 1,1km giungeremo finalmente nei pressi di casera Valinis nei pressi dell'omonimo altipiano, nei pressi di un ripetitore vicino al punto di lancio dei parapendii (quota 950mslm).
Passiamo il varco del recinto di pascolo (lasceremo qui il CAI 819 che vira a sinistra scendendo in direzione di Sottomonte) e attraversiamo il piano di lancio, seguendo una traccia poco evidente ma semplice che sale lungo la dolce cresta pratosa, che si dirige sulla spelndida ed estremamente panoramica cima del monte Valinis (1102mslm), che raggiungeremo dopo 900 metri.
Proseguiamo lungo il sentiero che segue la pratosa linea di cresta in direzione di una madonnina ed iniziamo la discesa, che in alcuni tratti presenta pendenze impegnativa anche se mai difficile.
Esso si porta sopra la forchia di Meduno e prosegue fino a raggiungere l'abitato di Cilia (550mslm): dalla cima a Cilia avremo percorso 2,7km (-21%). 
A Cilia è presente una fontana d'acqua che ci potrà tornare utile: attraversiamo le case e dal lato opposto del minuscolo borgo troviamo la prosecuzione del sentiero che dopo 1,1km (-15%) giunge ad un bivio su cui ci reimmettiamo sul CAI 819 e in breve rientriamo a Sottomonte.