I JAM 29 - il Guaiadour

DATI
Lunghezza: 6.9 Km - Km sforzo: 18.2 Kmsf - Salita: 1128 m - Discesa: 100 m - Dislivello totale: 1228 m - Altitudine minima: 250 m slm - Altitudine massima: 1212 m slm

Difficoltà:
Cammino: Alta Corsa: Alta
Accessibilità
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Sconsigliato
Anziani: Sconsigliato
Cani: Difficile
kg
Questo percorso corrisponde a...
Tempo percorrenza
-
ore
Calorie consumate
-
Kcal
Risparmio
-
Vita in più
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ore

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Fondo del percorso

CARATTERISTICHE - questo percorso è dedicato a chi ama la ricerca ed il recupero di vecchi sentieri, in questo caso il Troi del Guaiadour, una traccia che collega il Ciucul Taront alla cresta di NordEst, realizzando un collegamento pressoché orizzontale tra le due creste di Est, parallelo e superiore al troi dei Claps

DESCRIZIONE - La partenza consigliata è dalla Biblioteca di Maniago, in via Battiferri: da qui ci dirigiamo lungo via Venuti fino alla sua conclusione quando diviene una mulattiera e passa sotto l'arco del vecchio acquedotto (troi di Pan). Percorriamo il sentiero che decorre paralleo e superiore alla strada della Val Colvera fino a quando esso si unisce ad un beve tratto asfaltato nei pressi di una sbarra (900 metri da partenza a 365mslm): siamo nel punto di accesso alla vecchia cava. Percorriamo circa 200 metri fino a quando poco prima del termine dell'asfalto notiamo sulla destra l'inizio di un poco evidente sentiero evidenziato da segnavia blu che conduce in breve ad una parete verticale, dinnanzi la quale andremo a destra per raggiungere un breve tratto di semplice ferrata che ci condurrà all'inizio della cresta di SudEst, un tratto a pendenza impegnativa che decorre prima sopra i vecchi bersagli del tiro a segno e poi sopra la antica cava. Dopo 400 metri dall'inio del sentiero (30%) giungiamo a quota 510 ad un crocevia in cui lasceremo a destra il troi dai Claps (che conduce alla cresta di NorEst o del Clapon Alt, giungendo nei pressi del landri del Disertou), per andare qualche metro a sinistra e soffermarci in un notevole punto panoramico denominato Ciucul da li Parussolis (colle delle cinciallegre): rientrati del view point saliremo a sinistra per 470 metri (38%) seguendo il decorso della cresta che sale all'interno di una lunga e particolare conca naturale fino ad incontrare un'altana (poco evidente a sinistra il troi di Gritti ci condurrebbe all'apice della cava).
Da qui proseguiremo in salita per altri 200 metri (36%) lungo la cresta fino ad incontrare a quota 780mslm il sentiero che sale da sinistra (troi strada plana) provenendo dalla base di calvario e valle delle pozze e su cui ci immettiamo andando a destra (troi della val di Nuiar): dopo circa una ventina di metri prima di una radura erbosa occupata da un'altana, lo abbandoneremo per andare a destra lungo una poco evidente traccia che conduce al Ciucul Taront nei pressi del quale arriveremo dopo 340 metri (21%)  e dove noteremo una ampia radura erbosa ricoperta da felci e vegliata da un'altana (870mslm). Arrivando sulla radura andremo a cercare sulla destra una traccia nascosta ma abbastanza evidente, che decorre pressapoco in modo orizzontale in direzione della cresta di NordEst: è il troi del Guaiadou, un sentiero assai poco noto e frequentato che dopo 280 metri giunge ad un primo più grande ghiaione, quindi dopo altri 350 metri ne raggiunge un secondo più piccolino, dopo il quale la traccia diviene meno evidente, anche se una vecchia bollinatura rossa permette agevolmente di orientarci nel decorso che rimane sempre pressoché alla stessa quota fino a congiungersi dopo altri 250 metri alla cresta del Clapon Alt a quota 890mslm.
Da qui il sentiero decorre semplice lungo la cresta fino ad uscire dal bosco in un tratto erbose dove a raggiunge dopo 500 metri (23%) la valle dei venti da cui scenderemo nella conca di malga Piccoli: anziché proseguire lungo il sentiero che si trova davanti la malga e circumnaviga il grande catino, soprattutti nei mesi in cui l'erba non è alta possiamo tagliare il giro individuando sul versante del lato Ovest della casera le tracce assai nascoste di una vecchia mulattiera che in breve tempo ci portano ad accorciare il giro della depressione e fecendoci avvicinare all'altipiano dell Jouf. Dopo essere confluiti sul sentiuero "calvario" che sale da sinistra entriamo nell'altipiano: circa 150 metri dopo la confluenza (nei periodi in cui l'erba non è alta) possiamo deviare a destra ed anziché salire direttamente al piazzale dello Jouf andare a dare un'occhiata alla bella malga Jouf, da cui raggiungeremo il suddetto piazzale (1110mslm).
Il tratto che dal piazzale giunge alla cima è stato più volte descritto: dopo 350 metri troveremo il bivio in cui possiamo scegliere se andare a sinistra lungo la panoramica anticima della croce oppure se lasciare questa opzione per il rientro, preferendo salire in cima andando lungo la più agevole mulattiera che a destra prosegue per 700 metri fino ad incontrare a sinistra l'ultimo breve tratto di sentiero che ci condurrà sulla cima