I JAM 27 - Jouf Supersky

DATI
Lunghezza: 5.6 Km - Km sforzo: 15.7 Kmsf - Salita: 1005 m - Discesa: 120 m - Dislivello totale: 1125 m - Altitudine minima: 320 m slm - Altitudine massima: 1212 m slm

Difficoltà:
Cammino: Alta Corsa: Alta
Accessibilità
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Impegnativo
Anziani: Sconsigliato
Cani: Sconsigliato
kg
Questo percorso corrisponde a...
Tempo percorrenza
-
ore
Calorie consumate
-
Kcal
Risparmio
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Vita in più
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ore

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Fondo del percorso

CARATTERISTICHE - Lo sapevi che in cima al monte Jouf c'era un impianto sciistico? Questo percorso ti porterà sui resti della manovia in funzione negli anni '70 e poi decaduta anche per i cambiamenti climatici!

DESCRIZIONE - Dal parcheggio di via Castello proveremo una salita alternativa evitando il più possibile l'asfalto: ci incamminiamo pertanto lungo via Pascoli per 120 metri fin quando nascosta a sinistra origina da dietro una sbarra che valicheremo una mulattiera che conduceva al retro del castello e su cui saliremo per 750 metri (17%) fino ad attravresale la mulattiera Napoleonica e continuare lungo il troi la mont di Spessigu che dopo un centinaio di metri (21%) incroocia la mulattiera della Valpiccola e continua per altri 200 metri (19%) fino a incontrare nuuovamente la mulattiera nel suo tratto finale quando essa diviene un largo sentiero: pochi metri dopo giungeremo all'incrocio tra CAI899 e CAI983, chwe seguiremo salendo a destra in direzione del Clap del Pater Nostri che raggiungeremo dopo 700 metri (26%). Dopo una sosta panoramica guadagneremo la strada del monte Jouf che percorreremo per circa 300 metri fino a giungere al tornante Gariup, ove presso l'omonimo capitello ci immetteremo lungo un tratto di 250 metri che ci conducono alla base del trivio di sentieri: seguiremo a sinistra le tracce CAI che ci conducono alla valle delle pozze. Dopo circa 200 metri lasceremo la traccia principale per individure sulla destra un sentiero impegnativo che sale per 400 metri (27%) fino a ricongiungersi al CAI983 nei pressi di una pozza, ove si biforca nuovamente ed dove noi seguiremo la traccia che sale a sinistra per altri 400 metri (30%) fino a ricongiungersi nuovamente con la traccia CAI nei pressi di una madonnina. Il sentiero smorza un pò la sua difficoltà ed in 500 metri (28%) -dopo essere transitato a sinistra di una piccola cava di pietra- giunge nei pressi del piazzale del monte Jouf, da dove noi continueremo in direzione Nord (davanti a noi la punta del monte Raut ce lo indica) per circumnavigare malga Jouf lungo al mulattiera posteriore dello Jouf: a 380 metri dal piazzale, dal retro della malga, individuiamo sulla sinistra i resti di una salita: è lo skylift dello Jouf, che percorreremo lungo i suoi 400 metri (13%) finoa giungere all'apice della manovia, i cui resti si stagliano sull'altipiano. Scendiamo dall'altro lato del colle per riguadagnare una tracca sterrata, seguendo la quale arriviamo dopo 600 metri nei pressi dell'imbocchio di un evidente sentiero sulla sinistra, seguendo il quale arriveremo comodamente dopo gli ultimi 170 metri (16%) in cima al monte Jouf


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