I JAM 13 - la perla dello Jouf

DATI
Lunghezza: 10.0 Km - Km sforzo: 19.6 Kmsf - Salita: 964 m - Discesa: 198 m - Dislivello totale: 1162 m - Altitudine minima: 410 m slm - Altitudine massima: 1212 m slm

Difficoltà:
Cammino: Alta Corsa: Alta
Accessibilità
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Sconsigliato
Anziani: Sconsigliato
Cani: Difficile
kg
Questo percorso corrisponde a...
Tempo percorrenza
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ore
Calorie consumate
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Kcal
Risparmio
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Vita in più
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ore

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Fondo del percorso

CARATTERISTICHE - In un magico anello di 500 metri è incastonata la perla dello Jouf: il Landri Viert, un stupefacente squarco nella pietra che realizza una grotta aperta, raggiungibile attraverso un breve canyon entro cui scorre un piccolo ruscello. E' sicuramente il luogo più bello e magico del monte Jouf, anche perché la lussureggiante vegetazione -molto diversa nelle diverse stagioni- confonde le percezioni ed illude di potersi trovare in una foresta amazzonica o tropicale. Davvero un'esperienza da non perdere!

DESCRIZIONE - Partendo la borgo Fornasatte (Frisanco) attraversiamo le case fino a continuare lungo un breve sentiero che scende fino al ponte sul Colvera di Jouf, dopo il quale ci immettiamo sulla strada dei Landri andando a destra. In alternativa possiamo partire proprio dall'origine della strada dei Landri, che si trova subito a sinistra dopo l'uscita della seconda galleria della val Colvera. L'intera strada dei Landri misura 2,3km ed ha una debole pendenza (3%), risultando ben percorribile da un buon passeggino e con qualche difficoltà da una carrozzina. A circa 300 metri dall'inizio troveremo sulla destra il ponte sul Colvera di Jouf, torrente che conflusce nel Colvera. Dal ponte, dopo 1km arriveremo alle prese dell'acquedotto, mentre dopo altri 900 metri giungeremo nei pressi di un rudere, difronte al quale possiamo entrare nel Landri Scur, un'ampia e particolare apertura della montagna da cui origina una serie di grotte. Recuperando la strada dei Landri avanzeremo per altri 200 metri per giungere alla perla dello Jouf: il Landri Viert ("grotta aperta"). Entriamo nella fessura da cui esce un piccolo torrente per lasciarci avvolgere dall'ampia apertura della grotta, da cui il nome di "Landri Viert" e proseguiamo lungo l'anello in un ambiente davvero straordinario seguendo la traccia che in 550 metri ci riporterebbe al punto di partenza. Quando abbiamo percorso circa 400 metri, all'inizio del tratto in discesa ci concentreremo sulla nostra sinistra per individuare l'inizio di una traccia (presente un bollino rosso su un albero) che seguiremo a fianco del torrente Colvera di Raut: è il troi delle Terre Rosse che deve il suo nome al colore della pietra entro cui scorre il torrente per un tratto. Percorriamo i 420 metri del sentiero (12%) fino a quando esso giunge nei pressi dei ruderi di una vecchia casera sulla sinistra: da qui saliamo sempre costeggiando il torrente Colvera di Raut e dopo 200 metri giungeremo all'inizio di una soprendente valletta preannunciata da un improbabile cartello "vendesi". Continuando noteremo la presenza di manufatti tipo muri a secco che testimoniano la presenza umana (forse vecchi recinti di orti o delimitazioni per bestiame), di cui troveremo conferma dopo un altro centinaio di metri con i ruderi di un'altra casera. L'ultimo tratto consiste di 300 metri (i più impegnativi, con pendenza 20%) tramite i quali raggiungeremo l'inizio di una breve mulattiera, dove andando a destra valicheremo i resti di un picoclo ponte di legno per portarci ad un tornante della strada della Palabarzana (ci troviamo a quota 680mslm). Al terzo tornante possiamo sostare nei pressi di una sorgente per raccogliere acqua: nel complesso saliremo per 1,5km su asfalto fino ad un tornante (centinaio di metri dopo la sbarra che a destra conduce a casa Conti e casera Palbarzana) in cui a sinistra una freccia indica l'inizio del troi "costa del Mul", un lungo sentiero di 2,3km (11%) che decorrendo in nel bello ed ombroso sottobosco dello Jouf posteriore termina nei pressi della conca di malga Piccoli, che lasceremo sulla nostra sinistra per procedere lungo la mulattiera che circumnavigando la conca ci conduce alla congiunzione con il noto "calvario" e quindi all'altipiano dello Jouf, dove guadagneremo il piazzale (1100mslm) nei pressi di malga Jouf, quindi proseguiremo oltre in direzione della cima: dal piazzale dopo 360 metri giungeremo ad un bivio, in cui si può raggiungerela cima andando a sinistra per la più panoramica ma impegnativa saluita che passa attraverso la croce, oppure seguendo a destra lungo la più comoda mulattiere che dopo 700 metri abbandoneremo andando a sinistra lungo il breve e semplice tratto di sentiero che in 200 metri (7%) ci conduce direttamente in cima.


Flora e fauna