I JAM 12 - Antica strada della Palabarzana

DATI
Lunghezza: 9.8 Km - Km sforzo: 19.4 Kmsf - Salita: 957 m - Discesa: 191 m - Dislivello totale: 1148 m - Altitudine minima: 429 m slm - Altitudine massima: 1212 m slm

Difficoltà:
Cammino: Alta Nordic Walking: Alta Corsa: Alta Mountain Bike: Alta
Accessibilità
Disabili (carrozzina): Non accessibile
Bimbi (passeggino): Non accessibile
Famiglie: Sconsigliato
Anziani: Sconsigliato
Cani: Difficile
kg
Questo percorso corrisponde a...
Tempo percorrenza
-
ore
Calorie consumate
-
Kcal
Risparmio
-
Vita in più
-
ore

Visualizza tabella degli alimenti

Fondo del percorso

CARATTERISTICHE - Una delle prime ipotesi di accesso dal territorio maniaghese alla val Colvera ed a seguire -tramite forcella Palabarzana- alla val Cellina nei tempi preesistenti la realizzazione della vecchia strada del Colvera (che ha consentito di valicata l'angusta gola del torrente) fu quella attraverso la forcella del monte  San Lorenzo, più facilmente aggredibile per la via nota come "via romana" (che però più probabilmente risale al periodo del medioevo), quindi a seguire da località Fornasatte lungo la strada dei Landri, da cui prende origine una via obliqua che si dirige verso l'attuale strada della Palabarzana

DESCRIZIONE - Partendo la borgo Fornasatte (Frisanco) attravresiamo le case fino a continuare lungo un breve sentiero che scende fino al ponte sul Colvera di Jouf, dopo il quale ci immettiamo andando a destra sulla strada del Landri. Dopo 1km arriveremo alle prese dell'acquedotto: da qui consideriamo altri 250 metri fino a quando sulla sinistra si apre una radura in cui tra gli alberi cerchiamo quelli indicati da un bollino rosso. E' l'inizio di un tratto che decorre trasverso ed obliquo lungo il versante posteriore del monte Jouf in direzione della strada della Palabarzana: esso continua per 750 metri (11%) fino ad incrociare - poco dopo essere passato a fianco ai ruderi di una vecchia casera- il sentiero posteriore dello Jouf (troi de la Faleta o calvario posteriore) oltre il quale continueremo il decorso per passare sopra il Landri Viert per un bel sentiero che dopo 500 metri sembra concluderi nei pressi di un rugo asciutto, ma che in realtà prosegue oltre fino a raggiungere dopo un centinaio di metri i ruderi di un'altra vecchia casera. Subito dopo la traccia si unisce a quella che sale da destra (troi delle Terre Rosse) e sale a sinistra costeggiando il torrente Colvera di Raut. Dopo 200 metri giungeremo all'inizio di una soprendente valletta preannunciata da un improbabile cartello "vendesi": continuando noteremo la presenza di manufatti tipo muri a secco che testimoniano la presenza umana (forse vecchi recinti di orti o delimitazioni per bestiame), di cui troveremo conferma dopo un altro centinaio di metri con i ruderi di un'altra casera. L'ultimo tratto consiste di 300 metri (i più impegnativi, con pendenza 20%) tramite i quali raggiungeremo l'inizio di una breve mulattiera, dove andando a destra valicheremo i resti di un picoclo ponte di legno per portarci ad un tornante della strada della Palabarzana (ci troviamo a quota 680mslm). Al terzo tornante possiamo sostare nei pressi di una sorgente per raccogliere acqua: nel complesso saliremo per 1,5km su asfalto fino ad un tornante (centinaio di metri dopo la sbarra che a destra conduce a casa Conti e casera Palbarzana) in cui a sinistra una freccia indica l'inizio del troi "costa del Mul", un lungo sentiero di 2,3km (11%) che decorrendo in nel bello ed ombroso sottobosco dello Jouf posteriore termina nei pressi della conca di malga Piccoli, che lasceremo sulla nostra sinistra per procedere lungo la mulattiera che circumnavigando la conca ci conduce alla congiunzione con il noto "calvario" e quindi all'altipiano dello Jouf, dove guadagneremo il piazzale (1100mslm) nei pressi di malga Jouf, quindi proseguiremo oltre in direzione della cima: dal piazzale dopo 360 metri giungeremo ad un bivio, in cui si può raggiungerela cima andando a sinistra per la più panoramica ma impegnativa saluita che passa attraverso la croce, oppure seguendo a destra lungo la più comoda mulattiere che dopo 700 metri abbandoneremo andando a sinistra lungo il breve e semplice tratto di sentiero che in 200 metri (7%) ci conduce direttamente in cima.


Flora e fauna